Tate Britain e Oxo Tower

La Tate Britain fa parte del complesso Tate e presenta la più grande collezione d’arte britannica del mondo.

Qui potete esplorare più di 500 anni di creatività comprendenti artisti britannici famosi che vanno da JMW Turner, Thomas Gainsborough, John Constable, i Pre-Raffaelliti e William Blake a David Hockney, Francis Bacon ed alle opere contemporanee della serie Art Now. Le mostre di questa vasta collezione sono gratuite e sono integrate durante tutto l’anno da mostre speciali collegate all’arte britannica.

Merita una visita speciale la Clore Gallery , un’ala del museo realizzata nel 1986 su progetto di James Stirling, che ospita opere di William Turner, uno degli artisti inglesi più famosi ed influenti del diciannovesimo secolo.

La mostra all’interno della galleria rappresenta lo sviluppo dell’arte in Gran Bretagna dall’epoca dei Tudor fino ad oggi. Le esposizioni sono organizzate cronologicamente; alcune sale esaminano in profondità l’opera di un determinato artista, altre prendono in considerazione l’arte in contesti storici più ampi.

Di recente attuazione l’iniziativa Late at Tate Britain che si tiene ogni primo venerdì del mese: per tutti i giovani la sera ingresso ridotto, mostre particolari e musica dal vivo.

  • Come arrivare: fermate Pimlico o Vauxhall sulla Victoria line, oppure Westminster sulla Jubilee, District e Circle Line.

- OXO TOWER: Uno dei tanti edifici che hanno subito nel tempo una differente destinazione d’uso è proprio la OXO Tower, nata nel XIX secolo come parte di una grossa centrale elettrica, oggi nota per ospitare diversi appartamenti privati, tra i migliori ristoranti della città (all’ottavo piano!), caffetterie e negozi di tendenza.

  • Storia: Prima del suo uso attuale, nel 1930 diventò anche sede produttiva della Liebig, casa madre dei famosi dadi di carne OXO, da allora il nome che oggi la contraddistingue. Affascinante è lo stile architettonico della stessa torre, che si staglia lungo la riva sud del Tamigi non lontana dal Millenium Bridge. La torre è formata da grandi vetrate in stile Art Decò, costruite in modo tale da formare le lettere OXO; queste vennero create per aggirare il divieto imposto dal distretto comunale sulle pubblicità con illuminazione. L’intero edificio venne infatti ristrutturato tra il 1928 e il 1929 dall’architetto Albert Moore, per poi essere utilizzato dalla Liebig. La OXO Tower oggi è sopravvissuta anche grazie alla determinazione dei residenti locali, che in associazione ne bloccarono la demolizione durante gli anni novanta.
  • Ristorante/brasserie: All’ultimo piano di questa ex-fabbrica ristrutturata, dall’atmosfera suggestiva, con una vista mozzafiato sul Tamigi, si trova il ristorante. Interni eleganti e minimalisti con grandissime finestre e le proposte gastronomiche sono piuttosto ambiziose.

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