I grandi della musica, nati, vissuti o morti a Londra

Londra è indiscutibilmente la casa della musica. Sforna talenti da oltre mezzo secolo e giovani, anziani, rockettari, punk, cantanti lirici, chiunque può sfondare qui! Proprio come le leggende metropolitane dicono, a Londra si può essere ingaggiati da una casa discografica per caso perché a un talent scout che passava in metro vi ha sentito suonare.

Molti sono i grandi talenti musicali che hanno vissuto, sono nati o morti a Londra.

- THE BEATLES. Primi fra tutti quelli che bisogna ricordare ci sono ovviamente quattro uomini che stanno attraversando una strada, camminando in fila indiana su un attraversamento pedonale a forma di zebra alla fine degli anni ’60. Si chiamano John, Ringo, Paul e George sono coloro che fonderanno la band degli immortali Beatles. Al fotografo di questa band sono stati concessi appena dieci minuti per immortalare una camminata e un preciso istante nella storia della musica rock.

- JIMI HENDRIX. Tra gli altri geni musicali dobbiamo sicuramente ricordate Jimi Hendrix, che la mattina del 18 settembre 1970, venne trovato morto nell’appartamento che aveva affittato al Samarkand Hotel, al 22 di Lansdowne Crescent a Notting Hill.

- ROLLING STONES. Tra i famosissimi ci sono i Rolling Stones, un gruppo musicale britannico, composto da Mick Jagger (voce), Keith Richards (chitarra), Ronnie Wood (chitarra) e Charlie Watts (batteria). È una delle band più importanti e tra le maggiori espressioni della miscela tra i generi della musica rock e blues, quel genere musicale che è l’evoluzione del rock & roll anni ’50, da loro rivisitato in chiave più dura con ritmi lascivi, canto aggressivo, continui riferimenti al sesso e, talvolta, alle droghe pesanti.

PINK FLOID sono stati una rock band britannica nata a Londra nel 1965 che, nel corso di una lunga e travagliata carriera, è riuscita a riscrivere le tendenze musicali della propria epoca e a diventare uno dei gruppi più importanti della storia. Il genere che meglio rappresenta la maggior parte dell’opera dei Pink Floyd è il rock progressivo. Il gruppo viene fondato dal cantante e chitarrista Roger Keith "Syd" Barrett, dal bassista George Roger Waters, dal batterista Nicholas Berkeley "Nick" Mason e dal ta-stierista Richard William "Rick" Wright. Nel 1968 il chitarrista David Jon "Dave" Gilmour sostituisce Barrett, costretto da problemi psichiatrici esacerbati dall’uso di droghe pesanti ad abbandonare il gruppo.

- ERIC CLAPTON. Uno dei miei cantanti preferiti inglesi è Eric Patrick Clapton: chitarrista, cantante e compositore. È stato soprannominato Slowhand (Mano lenta) e God (Dio), definito da Chuck Berry The Man Of The Blues (L’uomo del Blues). Plurivincitore di Grammy Award, è l’unico musicista che vanta 3 inserimenti nella Rock’n’Roll Hall of Fame e nei favolosi anni sessanta quando suonava nei Cream, sui muri di Londra apparvero scritte del tipo: Clapton is God.

- LED ZEPPELIN. Per gli amanti di un genere un po’ più duro invece ricordiamo i Led Zeppelin, gruppo degli anni settanta, considerato fra gli innovatori del rock in generale e tra i principali pionieri dell’hard rock. La loro musica ha costituito una formula del tutto inedita per l’epoca risultando di enorme influenza per tutti i gruppi rock tanto contemporanei quanto a venire. Il gruppo si è formato nel 1968 e sciolto nel 1980, anno della morte del batterista, e fu composto per l’intero periodo della sua attività da Jimmy Page (chitarra e lap steel), Robert Plant (voce e armonica), John Paul Jones (basso, tastiere e mandolino) e John Bonham (batteria).

- AMY WINEHOUSE. Tra le tragedie che hanno colpito l’Inghilterra negli ultimi anni c’è sicuramente la morte di The Lioness, Amy Winehouse, che ha spezzato molti cuori. Non solo nei fans della cantante ma anche di chi amava semplicemente la sua voce e la sua musica. Amy se ne è andata a soli 27 anni aggiungendosi alla lunga lista di artisti che sono deceduti a quella età, entrando nel macabro Club dei 27.

- ELTON JOHN. Tra i più stravaganti c’è Elton John, che costituisce un esempio fuori da ogni schema: infatti la rockstar, specialmente nella prima parte della sua carriera, porta a livelli di perfezione il barocco folk-rock sinfonico. Nella seconda parte della sua carriera matura una fase decisamente glam rock: perfeziona il proprio look nei concerti, creato sulla base di travestimenti kitsch e ambiguità sessuale, con gli occhiali da vista dei modelli più incredibili che diventano un suo marchio di fabbrica.

- QUEEN. Londra apre le porte a tutti, così come ha fatto con Freddie Mercury, nome d’arte di Farrokh Bulsara (morto a Londra il 24 novembre 1991), che è stato un cantante, compositore e musicista britannico di origini parsi e indiane. Membro fondatore dei Queen, rock band britannica nata nel 1970, è ricordato per il talento vocale e la carica di sensualità che imprimeva nelle esibizioni dal vivo. Mercury viveva nel quartiere bene di Earls Court a Londra.

- DAVID BOWIE. Tra gli stranissimi c’è David Bowie (David Robert Jones, nato Londra l’8 gennaio 1947). Attivo dalla metà degli anni sessanta, Bowie ha attraversato cinque decenni nella musica rock, reinventandosi in continuazione e creando personaggi come Ziggy Stardust, Halloween Jack e The Thin White Duke (noto in Italia come il Duca Bianco). Dal folk acustico all’elettronica, passando attraverso il glam rock, il soul e il krautrock, David Bowie ha lasciato tracce che hanno influenzato molti artisti.

- GEORGE MICHAEL. Tutti o quasi, amano Georgios Kyriacos Panayiotou, in arte George Michael. Nato a East Finchley (un distretto di Londra), da padre greco-cipriota e madre inglese, George inizia la sua carriera formando la band The Executive, assieme al suo amico del cuore Andrew Ridgeley, un suo compagno di scuola e il chitarrista David Austin. Il gruppo non sopravvive però molto a lungo. George e Andy decidono di continuare da soli, e formano così il duo degli Wham! Nel 1986 però George decide di intraprendere la sua carriera solista con molto successo direi.

- MUSE. Dai ritmi forti e impetuosi sono i Muse: un gruppo musicale alternative rock britannico di Teignmouth (Devon). Le loro esibizioni dal vivo sono molto energiche e stravaganti e il loro stile musicale è molto eclettico poiché viene influenzato da più generi come elettronica, progressive rock, e anche da una vena sinfonica e orchestrale. La maggior parte dei testi delle loro canzoni, composte principalmente dal frontman Matthew Bellamy, trattano temi riguardanti apocalisse, ufo, guerra, vita, universo, politica e religione. Bizzari no?

Chissà che magari entrando in un pub e ascoltando un po’ di musica dal vivo non capiti anche a voi di incontrare talenti ancora non emersi che sfonderanno però la scena musicale Londinese e del mondo?

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